Premessa

Premesso che Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 indica che l’attività fisica riveste un ruolo fondamentale nell’ambito dell’adozione di stili di vita sani e svolge un ruolo protettivo nei confronti di molte patologie e le linee di indirizzo generali per lo sport a scuola emanate dal M.P.I. con nota prot. 17 del 9 febbraio 2007 riconoscono il ruolo formativo della pratica sportiva nella scuola, non si può non promuovere un approccio all'esperienza sportiva che possa favorire l’integrazione e lo sviluppo dei giovani diversamente abili nel nostro Istituto.

Alla luce di questo enunciato, la trasmissione di valori positivi e l’acquisizione di comportamenti psicomotori indirizzati al massimo miglioramento dello stile di vita sono indispensabili percorsi educativi degni della massima considerazione formativa dell’alunno in genere e in special modo degli alunni diversamente abili.

Oltre ad incidere positivamente sulla crescita delle varie “intelligenze” necessarie ad un equilibrato sviluppo della personalità, il movimento e lo sport possono infatti determinare nei ragazzi diversamente abili, l’abitudine a condurre uno stile di vita attivo, che salvaguardi le successive fasi di crescita cognitiva e le migliori al massimo.

Per la realizzazione di questo progetto si ritiene opportuno proporre attività e situazioni motorie iniziali semplici, che non richiedano particolari approcci motivazionali o complesse situazioni dinamico-motorie. Sono indicati a tal fine la pratica del nuoto e le esercitazioni di psicocinetica con le attrezzature presenti in palestra e nei campi sportivi esterni. 

Finalità

Il progetto vuole aiutare le famigli gli insegnanti della classe e gli stessi alunni:

  • Nel compire le proprie funzioni autonomamente, controllare se stessi nell’ambito della classe e dell’Istituto

  • Nel vivere un percorso di crescita relazionale attraverso il confronto con gli altri, siano essi i propri compagni di classe oppure altri ragazzi diversamente abili

  • Nell’acquisire il massimo possibile delle competenze specifiche e trasversali tipiche dell’età scolare riferibili anche alla vita quotidiana.

Obiettivi

  • promuovere la pratica sportiva favorendo l’integrazione e l’inclusione sociale;

  • promuovere la conoscenza, ampliando le occasioni e le esperienze di gioco e di attività sportiva;

  • supportare le famiglie con azioni finalizzate all’acquisizione di corretti stili di vita;

  • offrire una diversa opportunità di pratica sportiva agli studenti diversamente abili non ancora o scarsamente praticanti, che chiedono di “fare sport” nel rispetto delle proprie capacità;

  • proporre una visione del disabile e dello sport per disabili come valore umano positivo da cui trarre conoscenza e aiuto piuttosto semplice commiserazione

  • incoraggiare il coinvolgimento dei genitori nella realizzazione del progetto di educazione sportiva come punto essenziale di sostegno alla crescita dell’area cognitiva e affettiva.

Contenuti

Il progetto rivolta ad alcuni alunni diversamente abili, si propone di creare un contesto educativo alternativo, al fine di aiutare i ragazzi nei loro percorsi di crescita, per ridimensionare i limiti fisici, per far sperimentare nuove possibilità di movimento e di relazione con gli altri e offrire un'occasione stimolante per esprimere le proprie potenzialità/capacità.

La scuola è considerata l’ambito privilegiato per sviluppare occasioni di aggregazione e opportunità di crescita personale anche ai fini della prevenzione del disagio sociale del ragazzo disabile.

L’iniziativa è proposta con lo scopo di avvicinare i diversamente abili allo sport, per educare alla passione per la pratica sportiva, al rispetto dell’avversario, alla correttezza e lealtà sportiva oltre che come già detto , elevare al massimo la qualità della vita personale.

Fondamentale, nei primi tempi di pratica sportiva, che i giovani, oltre che indirizzati al gesto atletico globale e personale, siano indirizzati verso un percorso in cui venga sperimentato e gestito anche l’agonismo, perché utile allo sviluppo psichico ed emotivo anche del disabile se opportunamente modulato.